Finalmente: I Broncos hanno un centro!

giovedì 19 dicembre 2013

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Justin Taylor con la maglia di Olimpija Ljubljana contro il VSV

L’SSI Vipiteno Broncos Weihenstephan annuncia con piacere che la lunga e difficile ricerca è terminata con successo e rende noto di aver ingaggiato il 30enne centro canadese Justin Taylor.

Con 95 kg distribuiti su 193 cm di altezza, Taylor vanta un fisico imponente e nelle ultime due stagione era sotto contratto con le due società di EBEL Olimpija Ljubljana e Villacher SV. Prima del suo ingaggio nella capitale slovena, il centro nativo di Edmonton spese una tipica carriera nelle minor leagues nordamericane. Come free agent non draftato, i Calgary Flames nell’estate del 2004 gli offrirono un contratto e per tre stagioni militò nei loro farm team in AHL. Per il campionato 2007/08 firmò un contratto AHL a Norfolk, ma dopo soli sette incontri con gli “Ammiragli” venne chiamato dalla Superliga Russa e passò al Metallurg Novokuznetsk. Nella terza partita per la squadra della siberia meridionale però si ruppe i legamenti crociati e la stagione era terminata.

Taylor ricominciò dall’ECHL dove venne ingaggiato dai Las Vegas Wranglers, ma diversi call-ups di Chicago, Houston e Milwaukee gli permisero di respirare ancora aria di AHL. Per le sue eccellenti prestazioni in ECHL venne nominato per l’All Star Game, ma nell’autunno del 2010 si dovette accontentare ancora di un contratto in ECHL con gli Idaho Steelheads. In questa stagione difficile Taylor non venne più chiamato in AHL e di conseguenza nell’Agosto 2011 decise di tentare la sua fortuna dall’altra parte dell’Atlantico e firmò con l’Olimpija Ljubljana. Il bilancio della sua carriera nordamericana è di tutto rispetto: 23 reti, 36 assists, 59 punti e 63 minuti di penalità in 87 partite di ECHL e ben 212 gettoni di presenza in AHL, dove raccolse 39 reti, 39 assists e 78 punti assieme a 126 minuti di penalità.

In EBEL ebbe subito un gran successo con 19 reti, 23 assists e 42 punti in 44 partite a cui aggiunse 4 reti e 5 assists in dieci partite di playoff. Il coach dell’Olimpija Järvenpää lo portò con sé al Villacher SV per la stagione 2012-13, ma in Carinzia Taylor non riuscì a duplicare il suo successo. Fin dall’inizio della stagione le cose non andarono bene, lui si impegnava tantissimo, ma, come l’edizione carinziana del giornale “Kleine Zeitung” disse un anno fa, “la fiducia in sé stesso fa un largo giro attorno a lui”. Di conseguenza, la stagione 2012/13 con 9 reti e 18 assists in 50 partite di regular season e due reti in sei partite di playoff deve essere definita una delusione.

Ora però Justin vuole ripartire e si accordò con i Broncos. “Ho lavorato come coach di powerskating e di hockey skills durante l’autunno ed ogni settimana ero sul ghiaccio per oltre 30 ore. Adesso però voglio finalmente tornare a giocare a hockey ed aiutare i Broncos a raggiungere l’obiettivo delle semifinali. Sono in forma e non vedo l’ora di giocare la prima partita!”

Quando essa arriverà dipende dalle formalità necessarie per l’ottenimento del visto, ma il direttore sportivo Egon Gschnitzer spera di vederlo in campo dopo Natale: “Per la partita contro l’Asiago sicuramente sarà difficile, ma speriamo di vedere Justin nella maglia dei Broncos ancora prima del nuovo anno. È un centro alto e veloce, dalle famose ‘mani morbide’ e con un buon occhio per i suoi compagni, anche se non è un playmaker di pura razza. Sa benissimo come liberare i suoi compagni e trova i buchi con passaggi precisi, ma dall’altra parte cerca anche la conclusione per sé stesso e non esita ad andare dove il gioco si fa duro. Siamo sicuri che assieme a T.J. Caig formerà una coppia pericolosissima che sarà difficile da contenere.”

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